A volte iniziare un percorso terapeutico può fare paura. Spesso questa paura nasce dalla sensazione di non poter più stare meglio o dal pensiero, anche silenzioso, di non meritarlo.
Io credo profondamente che stare bene sia un diritto di tutti. Il senso della vita, per me, è proprio questo: vivere con maggiore serenità e consapevolezza. La terapia può essere un aiuto concreto, uno spazio sicuro in cui fermarsi, ascoltarsi e prendersi cura di sé.
Le relazioni possono essere difficili. Incomprensioni, silenzi, parole dette con fatica o con rabbia possono creare distanza e allontanare l’amore.
Che la coppia sia in un momento di crisi o semplicemente in cerca di maggiore equilibrio, è possibile ritrovare – o scoprire per la prima volta – un clima di ascolto e comprensione reciproca. Uscire dagli schemi che si ripetono nel dialogo a due è possibile e rappresenta spesso il primo passo verso un nuovo benessere, personale e condiviso.
La famiglia nutre, cura e accompagna nella crescita. A volte, però, nonostante l’impegno e l’amore, uno o più membri possono attraversare un momento di difficoltà. In questi casi è facile sentirsi confusi, colpevoli o spaventati.
Lavorare insieme permette di dare spazio all’ascolto e di fare luce su quei cambiamenti che possono essere a volte piccoli, a volte più profondi, ma sempre importanti per rendere più fluido il circolo di amore, sostegno e dedizione all’interno della famiglia.
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